Carissimo Sindaco,
sono Salvatore Galiero – Consigliere Comunale di Napoli negli ultimi quindici anni(già Presidente Commissione Bilancio e risorse strategiche ,Presidente Commissione Sviluppo,Innovazione e Lavoro) ed ho ritenuto giusto scriverti quello che per questi anni ho speso fiumi di parole e puntualmente disatteso anche senza alcun riguardo per l’Organo consiliare preposto per legge alla funzione di indirizzo e controllo.
Quanto citato si può evidenziare dagli atti ed interventi in Consiglio Comunale depositati presso la Segreteria del Consiglio Comunale.
In primis, la macchina comunale in cui vige l’insussistenza del dialogo tra le varie branche dell’amministrazione,e manca di un vero servizio del Controllo Interno e di un Servizio ispettivo interno e tutto ciò è inadeguato. Il Nucleo di Valutazione della Dirigenza dovrebbe essere scelto per meritocrazia e non per lottizzazione politica perché solo se valido potrà controllare l’ottimizzazione del risultato ed il raggiungimento degli obiettivi della dirigenza dell’Ente. Infatti la dirigenza non sempre assume un comportamento adeguato e spesso non effettua nemmeno il monitoraggio tra l’accertato ed il previsto dei capitoli di bilancio di loro competenza,generando in tal senso , i debiti fuori bilancio che rappresentano un cogente elemento di criticità strutturale . Così anche la necessità della riforma del Contenzioso- da me più volte sollecitata ( necessita dividere il piccolo dal grande contenzioso) e che dopo un prima fase dove sembrava recepito il mio suggerimento, non si è riusciti a fare un passo in avanti, stante l’attività dell’Avvocatura Municipale non ai passi con la modernità e che per ritualità procede sempre in tutti i gradi di giudizio anche per quelle liti che sicuramente ci vedrebbero soccombenti e che potrebbero essere transate e che non solo danno vita al generarsi d’ingenti spese legali per ciascun contenzioso, ma che allontana,invece,l’Avvocatura stessa dalla difesa del grande contenzioso che spesso,invece, ci vede condannati in contumacia.
Ti pregherei di mantenere in vita l’Osservatorio per la sicurezza sul lavoro”Napoli città sicura” che fu voluto fortemente dal Consiglio Comunale e da me presieduto; sorto per elevare le coscienze e diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro ma soprattutto per la prevenzione l’ informazione e comunicazione istituzionale; quest’organismo ha originato un protocollo d’intesa tra tutti gli attori dello sviluppo e del mercato del lavoro in città oltre agli addetti del controllo di legittimità e che da quattro anni celebra, con un Consiglio Solenne , l’evento cittadino della sicurezza e, Napoli è la prima città in Italia ad aver promosso un tale evento.
Oggi con questo federalismo incompiuto(devoluzione) ed ultime volontà di questo governo di portare alcuni dipartimenti dei ministeri nelle grandi città (un vero decentramento in antitesi al concetto di federalismo)gli Enti devono necessariamente provvedere-in autonomia- a fare risorse proprie ,non potendo più contare sui trasferimenti statali e soprattutto devono preoccuparsi anche a rendere celere la riscossione dei RESIDUI ATTIVI la cui notoria lentezza comporta la naturale prescrizione .Così come occorre che i dirigenti certifichino con un’assunzione piena di responsabilità l’entità dei residui attivi di loro competenza iscritti in bilancio ed occorre ora più che mai destinare l’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE AL FONDO SVALUTAZIONE CREDITI,implementandolo fino alla concorrenza della presunta inesigibilità dei residui attivi. Per questo ho proposto anche un mio prodotto scientifico : L’agenzia delle entrate locali” che avrebbe potuto rappresentare un moderno modello di governance e che con il tempo avrebbe potuto sostituire il Concessionario per la riscossione e gestire anche il patrimonio del Comune di Napoli con la riscossione dei fitti attivi(attualmente gestito dalla ROMEO IMMOBILIARE S.p.A.)
Un’altra possibilità di entrate ,oltre alla minor spesa è rappresentata dalla potenzialità che potrebbe originarsi dalla razionalizzazione delle società partecipate,che oggi originano solo ricadute negative sul bilancio dell’Ente in quanto effettuano una gestione sbagliata con la stipula dei contratti di servizio a fine esercizio,che rappresentano dei veri e propri rimborsi a piè di lista perché per una ragione o per l’altra, vengono siglati quasi alla fine dell’anno di riferimento allorquando gli stessi dovrebbero essere firmati con l’Ente prima che inizi l’esercizio finanziario di competenza, dotandosi così di un vero e proprio bilancio di previsione;naturalmente anche le società pagano lo scotto della cattiva gestione dell’Ente,che crea disagi finanziari non ottemperando agli obblighi assunti dai contratti e tra poco rischiano l’implosione per la mancanza di liquidità perché sempre più di rado vengono rimborsate.
Occorrerebbe incorporarle almeno in due holding o per affinità di oggetto sociale in modo che una società possa interessarsi della patrimonializzazione ed un’altra ,invece,della gestione ottenendo,altresì-attraverso una saggia politica tariffaria – un’altissima customer satisfaction- e cioè mantenendo quanto più politico possibile il prezzo di alcuni servizi essenziali come ad esempio i trasporti pubblici e privato ,invece, altri servizi non essenziali come ad esempio il prezzo dei servizi del benessere alla persona (Terme di Agnano); e proprio per quest’ultima società ti inviterei a vigilare affinchè non si faccia qualche regalo a qualche imprenditore con un fitto di azienda esclusivamente della struttura alberghiera(privatizzando i profitti e socializzando le perdite).
Con questo accorpamento ridurremmo gli organi societari a solo due Consigli di Amministrazione e due Collegi Sindacali,inserendo nel contempo,nel management aziendale i nostri migliori giovani con le vecchie ,ma ultimamente desuete procedure concorsuali,evitando l’utilizzo delle moderne procedure delle agenzie di lavoro interinale. Infine già da subito occorrerebbe avere UN BILANCIO CONSOLIDATO VERO per consentire il risparmio di imposte per gli utili e per l’IVA di alcune nostre società,compensandoli con i risultati negativi di altre società sempre di nostra proprietà,oltre che questo potrebbe essere ottenuto creando immediatamente le due holding.
Infine,così come avviene nello Stato, dirigente si diventa per concorso e non per delibera di Giunta e per tale,dopo la scadenza dei contratti,molti dirigenti potrebbero ritornare a fare i funzionari e dopo la formulazione della pianta organica,dove sarà possibile verificarne il fabbisogno, potrai esperire concorsi pubblici per esami evitando,così il mantenimento del principio di PETER e cioè che la competenza professionale è inversamente proporzionata al grado gerarchico!
Ti ringrazio,per aver abusato del tuo preziosissimo tempo,ma ho ritenuto utile fornirti del mio contributo di merito umano e politico.
Con stima
Salvatore Galiero
Napoli,3 giugno 2011